Pantene si schiera contro l’hair shaming



Stop Hair Shaming Chiara Article

PANTENE PRENDE POSIZIONE CONTRO L’HAIRSHAMING E L’HAIRLABELING, OVVERO IL SENTIRSI A DISAGIO E ADDIRITTURA ETICHETTATE A CAUSA DEI CAPELLI, AL GRIDO DI #STOPHAIRSHAMING!


Anche voi stamattina guardandovi allo specchio o uscendo di casa avete esclamato  “Ma che capelli ho?”. Probabilmente se non vi sentivate a vostro agio con il risultato dello styling, il vostro atteggiamento è risultato insicuro durante il resto della giornata, mentre al contrario, se vi siete sentite fiere dei vostri capelli avrete emanato una forza che ha conquistato tutti.

Non è vanità, il disagio che nasce dal sentirsi condizionati dai propri capelli è paura del giudizio degli altri, è paura di essere etichettati dagli altri e di essere vittime di Hair Shaming!


È insito nella nostra società dove modi di dire, superstizioni, clichè nelle varie epoche hanno visto i capelli come protagonisti, in negativo. Si sa che i capelli rossi portano sfortuna e puzzano no? Ed è scontato che se una donna è bionda è stupida! Come ci risulta anche indiscutibile che le riccie sono biricchine e capricciose mentre le donne con i capelli bianchi ad una certa età sono sciatte...



No, Pantene dice basta a tutto questo, e lancia la campagna: #STOPHAIRSHAMING!!!

Si perchè i capelli non sono solo capelli, ma sono il nostro biglietto da visita nella società. Crescono al confine tra la persona ed il mondo, sono la cornice che ci presenta al mondo, che ci rappresenta e che svela prima delle parole e del movimento del corpo la nostra vera personalità. E allora perchè non siamo liberi di esprimerci liberamente con i nostri capelli al naturale? Perché siamo vittime di etichette che gli altri ci attribuiscono?


Pantene vuole celebrare i capelli delle 3,5 miliardi di donne che abitano il nostro pianeta, vuole rendere omaggio alla loro forza che risiede proprio nella meravigliosa diversità dei loro capelli.
La campagna #STOPHARISHAMING parla a quelle 9 donne su 10 che non sono soddisfatte e vorrebbero avere un’altra tipologia di capelli, per dir loro che hanno il diritto di sentirsi libere di mostrare al mondo il loro lato migliore, i loro capelli...di liberare la forza dei loro capelli!

E non a caso la testimonial per eccellenza scelta per essere all testa di questa rivoluzione culturale che parte dai capelli per mostrare alla società che le etichette sono sbagliate, è Chiara Ferragni. Chi è? L’imprenditrice digitale con la I maiuscola che è riuscita a rendere la peggiore delle etichette dell’ Hair Shaming la sua forza più grande con il blog The Blonde Salad.


Il suo business è studiato ad Harvard, quello che racconta sul suo Instagram interessa a più di 15 milioni di persone (probabilmente quando leggerete saranno già 16 milioni), ha creato il suo brand da zero. Ora a 31 anni, la sua linea di abiti è venduta in tutto il mondo, ha aperto anche un negozio nel cuore di Milano ed il suo matrimonio ha fatto girare l’economia e il gossip di un’intera nazione. Ah, dimenticavamo, ed è anche mamma e moglie, però in molti la considerano ancora solo una Blonde Salad!